22 Luglio, 2019

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Sparatoria a Caserta: il finto reduce giocava a soft air

Sparatoria a Caserta: il finto reduce giocava a soft air

Sparatoria a Caserta, faceva credere di essere un militare, ma giocava a softair: in casa un arsenale

Articolo tratto da Il Messaggero

Caserta, 19 giugno 2019

Tutti nel quartiere pensavano che il militare che ha provocato la sparatoria in un bar del centro di Caserta fosse un reduce di guerra perché non parlava d’altro che delle sue missioni all’estero. In realtà Gianfranco Lamonica non è mai stato un militare se non per la leva, nel 1998. Disoccupato nulla facente, vive con l’anziana madre a Puccianiello e in casa aveva cinque armi ad aria compressa, un miniarsenale di fucili per il softair.

Proprio lo sport cui si dedicava, con tanto di foto, aveva convinto i suoi conoscenti che fosse veramente un militare. Lamonica, oggi alle 13:00, ha prima minacciato di sparare in un bar e poi ha puntato la pistola, che solo dopo si è scoperto essere una riproduzione per il softair, contro gli agenti di polizia intervenuti. I poliziotti, costretti a fare fuoco, lo hanno centrato a una spalla e a una coscia. Ora Lamonica è in codice rosso all’ospedale di Caserta.

Se desideri consultare l’aggiornamento delle notizie inerenti il soft air pubblicate dalla stampa generalista, CLICCA QUI.

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è l'unica rivista mensile a diffusione nazionale interamente dedicata allo "sport del 21° secolo": il soft air, gioco di squadra che riunisce in sé le discipline del combattimento a fuoco simulato.

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