26 settembre, 2018

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Cadetti d’Italia, ovvero come giocare… sul serio

Cadetti d’Italia, ovvero come giocare… sul serio

In Italia, la parola “cadetti” identifica di norma gli allievi ufficiali delle accademie militari. Nel mondo anglosassone, invece, essa è riferita soprattutto ai giovani volontari che aderiscono alle organizzazioni paragovernative preposte all’addestramento militare dei giovani in età scolare. Nel Regno Unito e nei Paesi ex Commonwealth, in particolare, esistono due organizzazioni ufficiali – l’Army Cadet Force (ACF) e la Combined Cadet Force (CCF) – che godono del supporto del ministero dell’Istruzione e di quello della Difesa in quanto associazioni educative. In tutta la Gran Bretagna, presso le scuole delle maggiori città, sono attivi oltre mille centri ACF/CCF, ai quali aderiscono più di 80 mila giovani di età compresa tra i dodici e i diciott’anni.

Su modello di queste realtà, nel 2005 è nato a Brescia il progetto educativo Cadetti d’Italia. Ne parliamo nel numero 92 di Soft Air Dynamics, proponendo una sintesi dell’attività addestrativa 2016/2017.

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è l'unica rivista mensile a diffusione nazionale interamente dedicata allo "sport del 21° secolo": il soft air, gioco di squadra che riunisce in sé le discipline del combattimento a fuoco simulato.

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