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TMR Training Mini Rig Helikon-Tex

Comodo, leggero, capiente quanto basta ed economico, il Training Mini Rig Helikon-Tex è pensato per il tactical shooting, ma può essere impiegato con profitto anche nelle recon di breve durata

Articolo pubblicato su Soft Air Dynamics n. 95 (dicembre 2017)© Copyright by Nut sas, Fiscaglia (Fe). Proprietà letteraria e artistica riservata. Vietata la riproduzione totale o parziale di testi, fotografie e disegni pubblicati in questa pagina.

di Kadmillos

Un nuovo trend di mercato del tactical internazionale è quello dei sistemi semimodulari leggeri. In un settore dove ormai si è inventato, provato e visto di tutto, le idee ristagnano, ma questo nuovo filone sta contribuendo a dare nuovo impulso creativo. Si tratta tuttavia di prodotti dedicati più al mercato civile che a quello militare, dove le esigenze operative sono completamente differenti e anche le specifiche tecniche.

I primi a capire questa tendenza furono anni fa i designer della Eagle Industries, che in tempi di grande espansione del mercato militare dedicò una partre degli sforzi aziendali alla creazione di prodotti semimodulari “minimali” per gli operatori civili, tra i quali vanno assolutamente ricordati l’Universal Chest Rig (proposto in versione standard e in una variante specificamente studiata per lo store americano SKD Tactical) e l’Active Shooter Chest Rig.

Va comunque detto che allora, purtroppo, il mercato non era ancora pronto ad accogliere queste soluzioni, per cui l’idea rimase a covare sotto la cenere di varie factory, non solo americane (anche se, a onor del vero, di chest rig se ne produssero e commercializzarono diverse migliaia in giro per il mondo).

Nel corso degli anni, i tactical shooter sono andati progressivamente aumentando; si tratta di tiratori che hanno deciso di dedicarsi a una disciplina diversa da quelle “classiche” del tiro pratico (Ipcs, Idpa, Trigun, Lone Star Shooting Association) e che hanno intrapreso percorsi formativi sempre più mirati. Uno degli istruttori più noti in questo campo è sicuramente Chris Costa, il cui stile di tiro si pone a mezza strada tra il dynamic shooting e il tactical shooting. Tra i suoi “secondi”, non possiamo dimenticare Travis Haley, poi fondatore della Haley Strategic Partners, anche perché è stato grazie al chest rig D3CRX da lui stesso disegnato se questo genere di prodotti è poi tornato in voga.

Training Mini Rig
Devo ammettere che sono sempre stato molto prevenuto nei confronti della cordura assemblata al di fuori degli Usa, quindi perdonatemi se anche nel caso del TMR (Training Mini Rig) della polacca Helikon-Tex sarò spietato.

Iniziamo col dire che si tratta di un chest rig in cordura 700 denari – resistente, ma non in maniera eccessiva – scelta di per sé indicativa di una ricerca di contenimento dei costi e dei pesi. Come dichiarato nello stesso sito web dell’azienda produttrice, si tratta di un chest rig pensato per il mercato civile e rivolto ai tiratori che desiderano disporre di un sistema che sia funzionale, leggero e versatile.

Caratteristiche tecniche
Il vest presenta una struttura base non modulare composta da due tasche portamag in grado di contenere un caricatore Stanag/PMag o AK type poste ai lati di un organizer pouch centrale. Quest’ultimo presenta un’apertura a ribaltina, chiusa da una robusta zip Ykk, e al suo interno troviamo una serie di taschine e divisori per l’alloggiamento di piccoli attrezzi, multitool, minitorce, accendini e quant’altro può servire sul campo di tiro. Sul davanti, è cucito un pannello di velcro femmina per l’applicazione di patch (non può mancare!) ed è presente anche una taschina chiusa da zip che personalmente ho utilizzato per le chiavi dell’auto, mentre sul fondo dell’organizer vi sono tre Pals cui è possibile fissare un tourniquet, cioè un laccio emostatico da campo (ultimamente va molto di moda).

Su ciascuna delle due tasche portamag laterali sono cuciti due portacaricatori per pistola, chiusi da flap velcrati. L’ampiezza di tali contenitori li rende adatti praticamente a qualsiasi tipo di magazine in commercio (compresi i bifilari per .45 in stile Hi-Capa).

Dietro a questa struttura fissa è stata ricavata un’ulteriore tasca con chiusura a velcro entro cui è inserito un pannello low profile con due mag pouch per arma lunga (soluzione che ricorda molto i kangaroo pouch adottati a suo tempo dalla LBT).

Nella parte inferiore del pannello centrale è presente una corta penisola modulare con quattro colonne di Pals cui è agganciato un accessory pouch orizzontale, che può risultare utile per ampliare la dotazione medica personale, oppure, nel caso specifico di chi gioca a soft air, per i pallini e le batterie di riserva.

Completano il sistema due spallacci modulari da 2” privi d’imbottitura montati ad “H”. Lo scarico del peso avviene ovviamente sulle spalle, ma in ogni caso una struttura così minimale non può essere caricata eccessivamente, per cui i suspender risultano tutto sommato comodi. A dirla tutta, non ho avuto modo di testare il TMR in eventi di lunga durata (e onestamente non credo che un prodotto di questo tipo costituirebbe la mia prima scelta in ambiti del genere), ma devo ammettere che la sua portabilità in gioco è veramente stupefacente.

Setting
Per non smentirmi, ho voluto provare un settaggio di gioco che fosse adatto sia ai game veloci domenicali, sia a qualcosa di più impegnativo come una recon. A tale scopo, ho inserito quattro caricatori Stanag per Sre Marui, due caricatori per la mia fida M9 Marui, una torcia SRT7 Nitecore e un monocolo 4x da osservazione della Decathlon (purtroppo ho smarrito il mio vecchio Olympus da qualche parte in garage…), il tutto ospitato nelle tasche portamag (lunghe e corte).

Nell’organizer pouch ho riposto un taccuino Rite in the Rain, una matita (rigorosamente rubata all’Ikea!), un contenitore stagno con le batterie di riserva per la radio e il mio immortale Gps Garmin Colorado.

Nell’accessory pouch orizzontale ho provato inizialmente a inserire il mio Ifak personale, ma purtroppo era impossibile farvelo stare per intero, perciò ho deciso di utilizzare la tasca come semplice utility inserendovi un carichino Odin Innovations, un piccolo sacchetto di BB e le batterie di riserva per l’ASG.

Nel complesso, devo dire che il chest rig si è dimostrato molto funzionale, in grado di soddisfare appieno le necessità di un giocatore medio e con una discreta capacità di carico.

Per quanto riguarda le mie personali esigenze, ho trovato leggermente insufficente la disponibilità di tasche portacaricatori: giocando con monofilari da 85 colpi, avrei preferito poter contare su di un altro paio di mag pouch, ma devo dire che, alla fine, ciò di cui avevo bisogno era sempre a portata di mano.

Purtroppo la sua configurazione impone l’adozione di un war belt per potervi agganciare la fondina della pistola (che molti considerano superflua, ma non il sottoscritto) e uno spent mag pouch (impensabile non averlo nel setup). Oltre a ciò, avevo bisogno di una riserva d’acqua (da trasportare con la solita vescica Source), quindi ho integrato l’equipaggiamento con uno zaino che adoro: il mio Kifaru Scout da 21 litri, che ha in dotazione un cinturone provvisto di Pals Molle, perfetto per alloggiare tasche di vario tipo (fondina Serpa BlackHawk e SpentMag Pouch Tactical Tailor) nonché mio Ifak OSOE completo di tutto.

Ovviamente, nel contesto di una semplice giocata domenicale, ho avuto modo di sfruttare pochissimo questa combinazione, ma mi sono fatto un’idea precisa del grado di compatibilità del TMR con un backpack che utilizzo spesso nelle recon e nelle pattuglie a corto raggio.

Qualche piccolo problema l’ho avuto con la radio: avevo infatti pensato di utilizzare un apparecchio Wouxun inserito in uno Small Radio Pouch della Tactical Tailor, ma purtroppo la tasca e gli spallacci del Kifaru erano continuamente in conflitto, per cui ho deciso salomonicamente di spostare la radio nell’organizer pouch centrale ed eliminare lo Small Radio Pouch dal setting.

Conclusioni
Il detto “chi paga poco ottiene poco” è sicuramente veritiero, ma nel mondo del tactical gear capita spesso di pagare cifre sproporzionate rispetto alla qualità effettiva dei prodotti che si acquistano: il “blasone” e le quotazioni collezionistiche superano spesso e volentieri il valore intrinseco degli articoli che si trovano sul mercato, per cui ci siamo abituati a considerare giustificato e accettabile investire centinaia di euro in materiali che potremmo acquistare spendendone alcune decine. Il TMR della Helikon-Tex, col suo onesto prezzo di circa 80,00 euro, ci riporta però alla realtà.

Il sistema è capiente quanto basta (né più né meno), comodo anche al massimo del carico, in grado di ospitare la maggioranza dei caricatori in commercio, inoltre è modulare (anche se in maniera molto limitata) e piuttosto leggero.

Le cuciture non sono mil-spec, anche se risultano ben fatte, e la cordura – di “soli” 700 denari – è resistente. La cura dei particolari (zip termosaldate, cursori muniti di cordini con guaine termorestringenti al posto delle rumorose linguette in metallo, elastici e mesh mil-spec) è quella dei brand più conosciuti e costosi. Ammetto che la presenza di qualche filo tirato in giro per il vest, soprattutto nelle cuciture dei velcri, non mi ha fatto una buonissima impressione, ma nel complesso il TMR è un ottimo prodotto entry level, particolarmente indicato per chi cerca una soluzione semplice, “chiavi in mano”, per le missioni recon di breve durata e ovviamente perfetto per l’uso primario cui è destinato: il tiro tactical in poligono.

Il TMR è reperibile in rete nelle seguenti colorazioni:
Kryptek Highlander
A-Tacs Foliage Green
Shadow Grey
A-Tax IX
PenCott GreenZone
PenCott BadLands

Il TMR indossato, visto dai vari lati.

Il pannello low profile con i due mag pouch per arma lunga estratto dalla tasca interna del chest rig.

I mag pouch per arma lunga sono in grado di contenere senza problemi anche i caricatori per AK.

Sul fondo dell’organizer pouch sono presenti tre PALS ai quali è possibile fissare un tactical tourniquet.

L’interno dell’organizer pouch.

Nei mag pouch per pistola possiamo inserire anche vari tipi di utensili e accessori.

Nell’accessory pouch orizzontale può trovare posto un piccolo medikit.

Dettaglio dei cursori delle zip muniti di cordini con guaine termorestringenti.

SOFT AIR DYNAMICS

è l'unica rivista mensile a diffusione nazionale interamente dedicata allo "sport del 21° secolo": il soft air, gioco di squadra che riunisce in sé le discipline del combattimento a fuoco simulato.

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