29 Ottobre, 2020

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Addio ad Alessio Bastia, vigile urbano softgunner

Addio ad Alessio Bastia, vigile urbano softgunner

L’addio ad Alessio. Due paesi in lutto per il vigile urbano

Il sindaco Elio Grossi commosso: «Gli volevamo tutti bene» Una passione per la musica con il suo gruppo e per il softair

Articolo di Stefania Prato per La Provincia Pavese

Santa Cristina, 11 giugno 2020. Belgioioso e Santa Cristina piangono Alessio Bastia, vittima di un tragico incidente avvenuto giovedì [9 giugno], mentre era in sella alla sua moto, sulla provinciale che collega Costa de’ Nobili a San Zenone. Alessio aveva solo 26 anni, abitava a Santa Cristina e, da due anni, era vigile urbano a Belgioioso.

«Attento al prossimo»

Un impiego che, ricorda il sindaco Fabio Zucca, «svolgeva con grande impegno e dedizione». E infatti di quel lavoro nel corpo della Polizia locale era fiero, contento di quel ruolo che lo rendeva responsabile della sicurezza pubblica, ma che gli dava anche la possibilità di mettersi al servizio.

«Era un ragazzo serio, posato, sempre disponibile, attento al prossimo», dice di lui Elio Grossi, primo cittadino di Santa Cristina, portando con sé lo strazio dell’intero paese. Paese che ora si stringe con affetto ai genitori, alla mamma infermiera, al papà, anche lui coinvolto in un incidente stradale alcuni anni fa, al fratello diciottenne. «Una tragedia che ha sconvolto tutti», fa sapere Grossi. «Alessio era molto conosciuto e molto amato. La nostra comunità è come una grande famiglia». Appena un anno di differenza lo separava dal figlio del sindaco, «lo incontravo spesso», aggiunge il primo cittadino con la voce incrinata dall’emozione.

«Ottimo musicista»

Perché la commozione è tanta, il dolore, per quella scomparsa prematura, è condiviso e il dramma della famiglia Bastia è il dramma dell’intera collettività. «Gli anni scorsi, quando erano possibili le manifestazioni, venivano organizzati anche eventi musicali», ricorda Grossi. «E partecipava anche Alessio, che era un ottimo musicista, con il suo gruppo. Era un ragazzo dai molteplici interessi e dalle tante passioni, si buttava nelle cose in cui credeva, dando priorità al lavoro».

Amava le musica Alessio e si dedicava anche al softair, quell’attività sportiva che si basa sulla simulazione di azioni militari, senza però alcuna violenza. E poi amava le moto. Ed era alla guida della sua Yamaha quando, all’altezza di una curva, è stato sbalzato a terra. L’impatto, violento, non gli ha lasciato scampo.

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è l'unica rivista mensile a diffusione nazionale interamente dedicata allo "sport del 21° secolo": il soft air, gioco di squadra che riunisce in sé le discipline del combattimento a fuoco simulato.

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