13 Agosto, 2020

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Cartello a Maniago: non rompete le palle ai softgunner!

Cartello a Maniago: non rompete le palle ai softgunner!

Giocano a softair lungo i sentieri, chiamate d’allarme alle forze dell’ordine

Articolo di L.P. per Il Gazzettino

Maniago (Pn), mercoledì 6 maggio 2020. Da circa una settimana i maniaghesi si sono riappropriati degli spazi verdi, in particolare il sempre trafficato sentiero Frassati che conduce al Santuario di Madonna di Strada. Sarà per la lunga quarantena, o perché in zona si è portato più di qualcuno che non ci era mai andato, è successo che che qualche persona ha richiesto addirittura l’intervento delle forze dell’ordine: forestale e carabinieri. C’è, infatti, chi usa il Quad e chi si diverte con la pratica del softair. In entrambi i casi si tratta di giovanissimi le cui passioni sono antiche. Da anni l’area boschiva attigua al depuratore ospita questo tipo di attività ludica certamente sui generis.

Il cartello
L’aver fatto ricorso ai controlli delle forze dell’ordine non è, tuttavia, risultato gradito ai ragazzi che solitamente si svagano da quelle parti. Ed è comparso un cartello. Il messaggio è stato affisso ad alcuni cartelli stradali. Questo spazio è di tutti – è l’appello lanciato dai giovanissimi – rispettate ciclisti, motociclisti, persone che usano il Quad e chi pratica il softair. Ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Negli ultimi decenni li avete soltanto odiati. Vivete e lasciate vivere, non chiamate le forze dell’ordine ma parlate: le cose si chiariscono pacificamente, come si faceva una volta. Il messaggio vuole essere distensivo, ma non nasconde l’amarezza per il comportamento di alcuni pedoni, soprattutto negli ultimi giorni: Se non ci fosse stato il virus, la metà delle persone che oggi si lamentano non sarebbe nemmeno qui. Se non sapete convivere con la gente, non venite all’aria aperta, statevene a casa vostra. In caso contrario, abbiate rispetto per tutto e per tutti. Insomma, una richiesta di tregua per poter godere tutti del medesimo ambito naturale.

Il softair
Da quanto si è appreso, il problema è nato proprio in seguito al super affollamento del sentiero al termine della quarantena. Centinaia di maniaghesi hanno salutato la possibilità di raggiungere ogni angolo del comune per le loro attività all’aria aperta. Solo che si sono imbattuti in persone che andavano in bici con le mountain bike e in chi si stava divertendo – a distanza – con il softair. Con il risultato che agli ignari camminatori il trovarsi di fronte ragazzi apparentemente armati di tutto punto ha provocato un bello spavento, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Da qui la richiesta di pacifica convivenza tra tutti gli utilizzatori dell’area verde: chissà che il via libera a uscire dal proprio comune, deciso con l’ultima ordinanza regionale di domenica scorsa, non contribuisca a stemperare la tensione, ampliando notevolmente le aree da esplorare anche fuori Maniago.

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è l'unica rivista mensile a diffusione nazionale interamente dedicata allo "sport del 21° secolo": il soft air, gioco di squadra che riunisce in sé le discipline del combattimento a fuoco simulato.

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