10 Dicembre, 2022

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Giocano a soft air nell’ex caserma: finiscono nei guai

Giocano a soft air nell’ex caserma: finiscono nei guai

Nota della redazione di “Soft Air Dynamics”: anche il più somaro dei ragazzini dovrebbe sapere che non si può entrare in una caserma o in una base militare dismessa senza formale autorizzazione da parte dell’ente proprietario dell’immobile. Se lo si fa e si viene beccati, s’incorre in una denuncia penale, e a poco serve dire «non lo sapevo!»: la legge non ammette ignoranza. Quindi, che siate dei furbetti in malafede o soltanto delle teste vuote, finirete davanti al giudice.

Giocano alla guerra nell’ex caserma: tre ragazzini nei guai

Sono stati sorpresi nella ex base missilistica di Camolli. Segnalazione dei carabinieri alla Procura dei minori

Articolo di Enri Lisetto per Messaggero Veneto

Fontanafredda (Pd), 25 settembre 2022 – Sorpresi a praticare softair all’interno di un’ex struttura militare tre minorenni sono stati identificati e segnalati alla Procura dei minori.

L’episodio è accaduto nella serata di ieri nell’ex base militare di Camolli dove, su segnalazione del personale dell’esercito, sono intervenuti i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sacile.

Al momento dell’arrivo, i militari dell’Arma hanno sorpreso tre ragazzini intenti a praticare softair all’interno della struttura militare dismessa.

Si tratta di uno sport di squadra basato sulla simulazione di azioni militari nel quale vengono utilizzate delle riproduzioni di armi da fuoco dette air soft gun (ad aria compressa) che sparano piccoli pallini in plastica biodegradabile, innocui per un essere umano.

Quale luogo migliore per rendere tutto verosimile? Una base dismessa, naturalmente. Solo che la cosa non è passata inosservata a chi ha in custodia la struttura.

I carabinieri di Sacile hanno portato i tre ragazzi – tutti minorenni – in caserma, dove sono stati identificati. Un rapporto è stato inoltrato alla Procura dei minori di Trieste per la presunta violazione dell’articolo 682 del Codice penale, ovvero l’ingresso arbitrario in luoghi ove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato.

A fine agosto ad intervenire all’interno dell’area militare furono i vigili del fuoco di Pordenone in quanto si era verificato un incendio di rotoballe. In quell’occasione non emersero responsabilità in quanto in zona non vi è un sistema di videosorveglianza.

I “giochi di guerra”, pratica nata in Giappone negli anni Ottanta, si sono verificati in una caserma dismessa oramai da molto tempo: ospitava, infatti, la quarta batteria missili controaerea di Fontanafredda. Nonostante non sia più operativa, resta demaniale e dunque tra i beni “sensibili” che appartengono allo Stato, dove è vietato entrare. Tanto più “giocare alla guerra”.

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è l'unica rivista mensile a diffusione nazionale interamente dedicata allo "sport del 21° secolo": il soft air, gioco di squadra che riunisce in sé le discipline del combattimento a fuoco simulato.

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