27 Settembre, 2022

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Guerra e crisi energetica: il soft air fa la sua parte

Guerra e crisi energetica: il soft air fa la sua parte

È un tema di stretta attualità quello della crisi energetica conseguente lo scoppio della guerra in Ucraina. Senza entrare nel merito della questione, possiamo dire senz’altro che ci troviamo tutti, ma proprio tutti, a fare i conti con la necessità di risparmiare energia, innanzitutto riducendo l’impiego dei combustibili fossili. È un’esigenza, questa, già resa urgente da un altro problema: quello del cambiamento climatico, ovvero del riscaldamento globale, fenomeno che i governi occidentali – a ragione o a torto – attribuiscono a cause antropiche.

Ora, come abbiamo avuto modo di scrivere a suo tempo, su questo argomento si può essere “catastrofisti” o “negazionisti”, ma il fatto che la natura sia gravemente minacciata dall’impatto delle attività umane è una verità incontrovertibile. Dall’emissione di gas-serra all’inquinamento chimico e biologico, l’emergenza ambientale va di giorno in giorno trasformandosi in un incubo planetario a cui nessuno può sottrarsi. Nemmeno il soft air.

Ma cosa facciamo, in concreto, noi softgunner per affrontare, questo immane disastro? Tanto, tantissimo. Dalle campagne di pulizia dei boschi – che vedono impegnate sempre più associazioni nella raccolta di rifiuti abbandonati sul territorio – all’utilizzo sistematico in gioco dei pallini biodegradabili, la nostra realtà sportiva è sicuramente in prima linea.

Ma il mondo dei BB è in qualche modo coinvolto anche sul fronte della conversione energetica. Parliamo, in particolare, della decisione presa dall’italiana Bio Elite – produttrice degli omonimi pallini da soft air – di utilizzare l’energia solare per il funzionamento della propria filiera: tutti i BB prodotti dall’azienda sono infatti stampati, rifiniti, controllati e confezionati con l’impiego di macchinari interamente alimentati da un impianto fotovoltaico in grado di coprire per intero il loro fabbisogno energetico. Una scelta che non sorprende, in reaqltà, perché coerente con l’impegno ecologico che Bio Elite persegue da sempre e che si sostanzia nella fabbricazione di pallini la cui biodegradabilità è assicurata al cento per cento.

Quella delle plastiche disperse nell’ambiente è in effetti una delle più gravi emergenze ecologiche dei nostri tempi. I governi delle nazioni più progredite sono alla ricerca di soluzioni efficaci, e anche a livello di amministrazioni locali ci si prodiga per affrontare il problema. In questo quadro, il nostro sport è più che mai chiamato alla responsabilità: sempre più sindaci, infatti, impongono alle associazioni di soft air che svolgono attività nei loro territori di utilizzare esclusivamente pallini biodegradabili, e chiedono, in cambio dell’autorizzazione a giocare su aree di proprietà comunale, l’esibizione di adeguata documentazione che lo attesti. Non è una cosa semplice, perché la maggior parte dei produttori di pallini non dispone di certificazione, oppure, per i motivi più svariati, non è in grado di fornirla agli acquirenti. Questo, per fortuna, non è il caso dei pallini Bio Elite, che si caratterizzano, come affermato sopra, per la totale biodegrabilità secondo normke Uni EN 13432 e che, in virtù di ciò, sono certificati da enti di accreditamento, istituti di prova e stazioni sperimentali di caratura internazionale, quali Ilac Mra, Accredia e Innovhub.

Ora una domanda sorge spontanea: ma i pallini biodegradabili hanno la stessa qualità di quelli non biodegradabili? La risposta è che dipende dalla marca. Vi sono produttori buoni e produttori cattivi, quindi esistono pallini bio ottimi, praticamente perfetti, di qualità addirittura superiore a quelli non biodegradabili, e pallini bio mediocri, talvolta pessimi, che rappresentano una grave minaccia per le Asg, oltre ad essere imprecisi nel tiro. Alla prima categoria appartengono senz’altro i Bio Elite, che presentano un diametro di 5,94 mm (misura ideale ai fini delle prestazioni, come confermano migliaia di test effettuati su canne di precisione) con una tolleranza di appena un centesimo di millimetro (± 0,01 mm). Ogni pallino viene sottoposto a doppia levigatura e ceratura, dopodiché subisce un rigoroso controllo sia meccanico che digitale, e alla fine, al momento di essere avviato al confezionamento, risulta assolutamente perfetto, con superfici lisce, lucide, incredibilmente omogenee.

Una precisione del genere è resa possibile da due fattori: un know how produttivo avanzatissimo, che utilizza macchinari hi-tech impiegando materiali di altissimo pregio, e un complesso sistema di controllo qualità che si avvale di un potente software integrato da telecamere giapponesi di ultima generazione, che scattano a ciascun pallino otto foto da diverse angolazioni in meno di un decimo di secondo.

L’impianto, completamente automatizzato, è stato progettato e costruito ad hoc per i pallini Bio Elite e ha il compito di eseguire l’ultimo vaglio dopo la cernita meccanica dimensionale, che serve a intercettare e scartare tutti i BB di diametro non conforme agli standard.

Per info e ordini:
Bio Elite
E-mail: info@bioelitebb.com
Sito web: www.bioelitebb.com

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è l'unica rivista mensile a diffusione nazionale interamente dedicata allo "sport del 21° secolo": il soft air, gioco di squadra che riunisce in sé le discipline del combattimento a fuoco simulato.

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