07 Dicembre, 2019

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Si diffonde il “verbo” del Game Tactical Dog

Si diffonde il “verbo” del Game Tactical Dog

GTD (Game Tactical Dog): ne abbiamo parlato su Soft Air Dynamics n. 104 (ottobre 2018). Si tratta di una nuova specialità del soft air, nata in seno alla FIGT, che si pratica con l’impiego dei cani. Grazie alle sue peculiarità, il GTD  sta suscitando grande curiosità e interesse anche nel pubblico “profano”, tant’è che se ne parla sempre più spesso sulla stampa generalista. Ultimo in ordine di tempo, questo articolo tratto da ManfredoniaNews.it, che vi proponiamo qui sotto.

Una disciplina in espansione: le regole del Game Tactical Dog

Softgunner e cinofili
Tu e il tuo cane siete un’unica entità? Il cane spesso ha la priorità anche sul tuo lui o sulla tua lei? Cerchi una disciplina da poter praticare con il tuo amico a quattro zampe, per avere una scusa ulteriore per uscirvi assieme?
Il Game Tactical Dog è quello che fa per te, soprattutto se già disponi di una pistola softair, di un fucile a gas o di qualsiasi altra arma da softair; e della passione per la simulazione di guerra, ovviamente!
Attenzione, non c’è nessun bisogno di avere un rapporto morboso con il tuo cane per poterti dedicare a questa disciplina. Sono sufficienti un buon rapporto di fiducia e ascolto reciproco (eh già, anche il cane necessità di attenzione e di comprensione da parte del suo padrone); di un cane, che non tema il rumore degli spari e di un conduttore pronto a dedicarsi con pazienza al duro allenamento e addestramento, alla ricerca del puro divertimento.
Il Game Tactical Dog (abbreviato in.) è una disciplina già riconosciuta a livello internazionale, anche perché internazionali sono le due pratiche sportive da cui deriva direttamente: il softair e l’addestramento cinofilo per Utilità e Difesa.

La relazione uomo-cane
Ma qual è il suo scopo?
Il. si pone come obiettivo di creare un rapporto empatico e solido tra uomo e animale (il regolamento parla espressamente di binomio cinofilo), sviluppando un’unità di intenti e attraverso una preparazione atletica che dimostri la prestazione fisica di entrambi i soggetti.
Dato che le persone e le associazioni che hanno dato il via a questa disciplina sono profondi amanti dei cani, va da sé che nessuna delle attività proposte potrà arrecare alcun danno all’animale, né da un punto di vista fisico, né da quello comportamentale o caratteriale.
Il binomio cane-conduttore si allena per superare delle prove di abilità: percorsi prestabiliti, recupero di oggetti, tiro a segno, azioni di immobilizzazione di figuranti, raggiungimento di obiettivi specifici…
Gli allenamenti possono essere fine a se stessi, ma, il più delle volte, i praticanti vogliono mettere alla prova il livello raggiunto, lanciando il cane all’inseguimento della vittima e puntando la propria pistola softair contro l’obiettivo.
Proprio a questo scopo, sono periodicamente organizzate delle competizioni su scala nazionale, dove le prove sono suddivise in tre livelli di difficoltà: semplice, medio e alto.

Il cane
Non ci si improvvisa praticanti di GTD., soprattutto al momento di partecipare alle gare: cane e conduttore devono già avere un certo feeling, ovviamente. Ma questo non significa che si voglia precludere l’ingresso a chi desidera provare la disciplina. Anzi.
Si pensi che nelle gare ufficiali sono ammessi cani di qualsiasi taglia, sesso e razza, anche meticcia. Solo l’animale che presenti anomalie fisiche o un cattivo stato di salute non potrà essere iscritto.
Sempre lato cane, l’animale dovrà essere in possesso sia del libretto sanitario (dove dovranno essere indicate le relative vaccinazioni), sia del microchip.
Il cane dovrà avere un’età minima di 12 mesi e dovrà presentarsi munito di collare e guinzaglio, con una lunghezza massima di 150 cm.

Il conduttore
Per quanto riguarda il conduttore (minimo 18 anni di età), invece, questi dovrà essere munito di un’arma giocattolo (o una pistola softair, un fucile di precisione a gas…), sulla potenza della quale i giudici effettueranno il controllo: non potrà superare la potenza di 1 joule e dovrà essere munita di tappino rosso sull’estremità della canna.
I pallini utilizzati dovranno essere biodegradabili, mentre le armi potranno essere a gas, a CO2 o elettriche. Vigono, poi, le regole del civile vivere: le armi, quando non in uso, vanno tenute con la sicura; non vanno mai puntate contro persone o animali, pena l’espulsione dalla gara.
Nel percorso di gara, cui possono partecipare un singolo binomio (coppia cane-conduttore) o un doppio (due cani-due conduttori), si trovano diversi step: zone tiro, bersagli, azioni di disarmo, percorso ad ostacoli, valigette, zona blitz…

Se desideri consultare l’aggiornamento delle notizie inerenti il soft air pubblicate dalla stampa generalista, CLICCA QUI.

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è l'unica rivista mensile a diffusione nazionale interamente dedicata allo "sport del 21° secolo": il soft air, gioco di squadra che riunisce in sé le discipline del combattimento a fuoco simulato.

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