07 Maggio, 2021

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Teste di titanio, dalla Russia con ardore

Teste di titanio, dalla Russia con ardore

Proponiamo un interessante video in anticipazione ad un prossimo articolo di Soft Air Dynamics riguardante gli equipaggiamenti militari russi e in particolare a quelli degli Spetsnaz.

Benché il documento sia purtroppo disponibile soltanto in russo, il contenuto è comunque facilmente comprensibile. Peraltro, la nostra redazione è in contatto con gli autori del video, tra i quali spicca il noto Krashevsky, indiscussa autorità in materia, già membro delle forze speciali di Mosca e presidente dell’associazione veterani dell’unità speciale Berkut del ministero degli Interni ucraino, ora russo.

Il sintesi, il video  parla dei nuovi elmetti balistici in titanio.

Siamo ormai abituati da decenni agli elmetti in aramide, ovvero in polimero balistico rinforzato. Questi consentono una “buona” protezione unita a un peso ridotto. Ma è dubbio che costituiscano la scelta ideale.

Diversi test condotti dalla ditta Ulbrichts – che con la TIG/Garant è stata per anni (e resta tuttora) leader indiscussa nella produzione di elmetti in lega di titanio – dal ministero della Difesa russo e da operatori degli Spetrsnaz, hanno messo in evidenza delle criticità che fanno riflettere.

I caschi in aramide, quando colpiti, vengono penetrati e “avvolgono” il proiettile trattenendolo, col rischio però di causare deformazioni sensibili e un parziale impatto sul cranio. 

Quelli in titanio, come il leggendario Altyn russo, riescono invece a deflettere il colpo, scaricandone l’energia su tutta la calotta, spesso senza la benché minima penetrazione (bloccata nel caso da un layer interno antispalling).

Questa tecnologia “antica” – ma assolutamente attuale – ha trovato nuova vita ad esempio nel Zenturio C1300, un elmetto in titanio più leggero, ma dalla lega più resistente, dotato di liner interno aramidico. Il titanio deflette, assorbe e disperde il colpo, mentre uno strato polimerico antiproiettile interno permette una riduzione del peso (minor spessore conseguente del metallo) pur garantendo una protezione ottimale.

Insomma, alle volte per andare avanti bisogna tornare indietro

Dunque per quale ragione il trend attuale è quello di adottare il classico FAST o un modello in sola aramide? Principalmente per il costo (si tratta sempre di appalti statali), per il peso ridotto e per politiche internazionali… ma anche per “moda”. 

Tuttavia la tradizione dei caschi corazzati in titanio resiste!

Alessandro Saponaro

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è l'unica rivista mensile a diffusione nazionale interamente dedicata allo "sport del 21° secolo": il soft air, gioco di squadra che riunisce in sé le discipline del combattimento a fuoco simulato.

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