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Un altra grande perdita per il soft air italiano

Nota della nostra redazione: conoscevamo personalmente Denis Bozzo. Abbiamo giocato con lui, fatto trasferte insieme, lunghe chiacchierate attorno al fuoco, scherzi, grandi risate… Quando se ne va un amico, qualcosa di noi muore. Ma lui continua vivere nei nostri cuori. Che altro dire? Qualsiasi parola in più rischia di arenarsi nella retorica. Solo un saluto: arrivederci, Denis.

A 50 anni muore all’improvviso e lascia tre figli e la compagna. Autopsia per stabilire le cause

Articolo di di Daniele Dal Dosso per L’Eco Vicentino

Thiene (Vi), 17 luglio 2022 – Improvvisamente è morto a Lampertico, frazione di Thiene, Denis Bozzo, 50enne che lascia tre figli e la compagna Valentina Dosi nella disperazione.

Un malore lo ha strappato alla vita giovedì poco dopo le 13: sarà l’autopsia a fare luce sulla causa del decesso.

Secondo quanto raccontato dalla compagna al Giornale di Vicenza, Bozzo la mattina si era recato con lei a donare sangue (è donatore da sempre) al centro trasfusionale di Thiene e avrebbe iniziato a star male dopo qualche ora, mentre la coppia si trovava in un ristorante della zona. Rientrato nella sua abitazione di Lampertico, si è steso un po’ e sembrava essersi ripreso.

Quando ha provato ad alzarsi dal letto è però svenuto, crollando a terra. Inutile la chiamata alla centrale operativa del 118 e le manovre rianimatorie effettuate sia dalla compagna che dalla sorella, seguendo via telefono le istruzioni dell’operatore del Suem. Alle 13:30 circa, quando l’ambulanza è giunta sul posto, è stato tentato ancora di rianimarlo col defibrillatore, ma tutti i tentativi sono stati vani e ai sanitari è rimasto solo il triste compito di dichiararne il decesso.

A sospendere i funerali, che erano già stati fissati, è stata la richiesta del medico di famiglia, che sulle cause del decesso chiede certezze, in quanto il suo assistito non presentava patologie di alcun tipo. L’autopsia sarà effettuata nei prossimi giorni.

Grande appassionato di modellismo, Bozzo aveva una collezione di robot degli anni ’80 e Manga giapponesi e di recente aveva cominciato a costruirne lui con le sue mani. Da poco, aveva anche iniziato un corso con gli uccelli rapaci, suo nuovo interesse e per il quale stava iniziando a sviluppare una passione. Era anche un amante della disciplina soft air, che simula le azioni di guerra. Guardia giurata per tanti anni, da poco aveva iniziato un lavoro in giornata, per stare più vicino ai due figli più piccoli.

«Una persona con il cuore grande, un uomo buono», spiega l’amica d’infanzia Anna Grotto. Dall’aspetto Bozzo poteva sembrare burbero, a causa della barba nera e lo sguardo importante, ma chi lo conosce non nasconde «l’immenso cuore e la generosità» del 50enne. «Era sempre disponibile, ci ha fatto davvero un brutto scherzo», dice l’amica Anna.

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è l'unica rivista mensile a diffusione nazionale interamente dedicata allo "sport del 21° secolo": il soft air, gioco di squadra che riunisce in sé le discipline del combattimento a fuoco simulato.

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